Pubblicazioni

Sono piccolo, non sono grande.

Silvio Crosera e Laura D’Orsi, 2008, Armando Editore (Roma)

Copertna di Sono piccolo non sono grande“Non fare così! Adesso sei diventato grande!”. Quante volte abbiamo sentito questa frase. Oggi nella fretta che trascina le nostre giornate, sentiamo l’urgenza che i piccoli diventino il prima possibile autonomi, responsabili, ragionevoli. Così si finisce per non rispettare i tempi dell’infanzia, negando il diritto al gioco e alla creatività, negando il valore del bambino come persona. Gli autori invitano i “grandi” a riflettere e tornare bambini: cosa amavamo fare? Dove giocavamo? E infine: perché desideriamo che i nostri figli crescano in fretta? Non sarà che non siamo abbastanza adulti per prendercene cura?

Lo Psicologo risponde: PER CAPIRE IL TUO BAMBINO

Silvio Crosera, 2004, De Vecchi (Milano)

Copertina di Per capire il tuo bambinoUn manuale pratico e facile da consultare, uno strumento che aiuta ad affrontare le difficoltà quotidiane dei genitori nei rapporti con i figli. Rispondere alle richieste e alle aspettative dei bambini, individuare e valutare le manifestazioni di un particolare disagio, gestire l’educazione adattandola agli stimoli esterni, affrontare i problemi legati alla crescita fisica, psicologica ed emotiva… Innumerevoli proposte per far stare bene i bambini con se stessi, con i coetanei e con gli adulti, un valido aiuto nell’impegnativo compito di genitore e una guida utile anche a insegnanti ed educatori. Starebbe sempre davanti alla TV o ai videogame? Dice le bugie? Fa ancora la pipì a letto? Sembra pigro o apatico? E se uno dei genitori se rie va? È giusto dargli “la paghetta”? Queste e tante altre le domande più frequenti rivolte allo psicologo che si occupa dei bambini in età prescolare e scolare.

 

Capire i bambini

Silvio Crosera, 2004, De Vecchi

Copertina di Capire i bambiniUn manuale pratico e facile da consultare, uno strumento che aiuta ad affrontare le difficoltà quotidiane dei genitori nei rapporti con i figli.Rispondere alle richieste e alle aspettative dei bambini, individuare e valutare le manifestazioni di un particolare disagio, gestire l’educazione adattandola agli stimoli esterni, affrontare i problemi legati alla crescita fisica, psicologica ed emotiva…Innumerevoli proposte per far stare bene i bambini con se stessi, con i coetanei e con gli adulti, un valido aiuto nell’impegnativo compito di genitore e una guida utile anche a insegnanti ed educatori.Starebbe sempre davanti alla TV o ai videogame? Dice le bugie? Fa ancora la pipì a letto? Sembra pigro o apatico? E se uno dei genitori se rie va? È giusto dargli “la paghetta”? Queste e tante altre le domande più frequenti rivolte allo psicologo che si occupa dei bambini in età prescolare e scolare.

Essere genitori oggi

S.Crosera e L. Ribezzo, 2002, De Vecchi (Milano)

Copertina di Essere genitori oggiI dubbi e gli interrogativi dei genitori, i consigli dello psicologo su come insegnare ai figli.
Una guida che ti porta alla comprensione di tuo figlio, del suo carattere, dei suoi comportamenti, dei suoi gesti, con i consigli per cambiare, mettersi in gioco, prendere le decisioni, risolvere i problemi e dare un nuovo equilibrio a tutta la famiglia.

Imparare con le filastrocche

S. Crosera – M. Dupadi, 1999,  La Nuova Italia Firenze

Copertina di Impariamo con le filastrocche L’esperienza dimostra che l’uso delle filastrocche nel processo di apprendimento contribuisce allo sviluppo della creatività e dell’immaginazione. Deriva da ciò l’idea di presentare agli insegnanti della scuola materna ed elementare una serie di proposte operative incentrate sulle filastrocche. Obiettivo principale è quello di far nascere nei bambini l’esigenza di comunicare, ricorrendo anche all’espressione non verbale. Si sono perciò prese in considerazione diverse possibilità di utilizzazione della filastrocca: pittoriche, manuali, plastiche, mimiche, musicali. Non si tratta del recupero di una forma poetico-culturale del passato o di una serie di poesie ‘facili’ da imparare a memoria, bensì di strumenti volti a sviluppare quelle capacità critiche e inventive che i bambini posseggono.

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