psicologo - psicoterapeuta

Gruppi di approfondimento

ALLE PERSONE INTERESSATE

Ogni mese lo studio dedica alcuni giorni agli studenti di ogni ordine e grado che desiderino migliorare negli ambiti della

  • Comunicazione
  • Autostima
  • Metodo di studio
  • Orientamento scolastico e professionale

 

Gli argomenti si riferiscono alle tematiche delle  pubblicazioni attualmente in libreria.

Gli incontri si possono effettuare singolarmente o in piccolissimi gruppi.

Per informazioni contattare il Dott. Crosera al numero (+39) 3333642539.

 

Nuova edizione di “Migliora la tua autostima”

Migliora la tua autostima

Come conoscere, valutare, potenziare ed armonizzare le proprie doti. Giunti, 2015. 

SOMMARIO: 

PREMESSA

Prima di cominciare

  • Cos’è l’autostima?
  • Colloqui virtuali: come affrontarli.
  • Come aiutare chi non si stima.

COLTIVARE L’AUTOSTIMA

Come valutarsi 

  • Vi conoscete abbastanza?
  • Una prima autoanalisi.
  • Siete stressati?
  • Quali sono le vostre risposte ai fattori stressogeni?
  • Autostima e gestione dello stress.
  • Cambiate il vostro modo di essere.
  • Come agire sui fattori di stress a seconda del proprio carattere.
  • Muovetevi!

Fare chiarezza in se stessi

  • Avere una sana opinione di sè.
  • Darsi il giusto valore.
  • Essere consapevoli delle proprie caratteristiche positive.
  • Non scoraggiarsi.
  • Non eccedere nell’autostima.

Mettersi al lavoro per cambiare 

  • Svuotare la mente.
  • Avere una visione.
  • Essere ottimisti.
  • Convivere con i propri errori.
  • Saper valorizzare i propri successi.
  • Dare risalto ai feedback positivi.
  • Proporsi obbiettivi raggiungibili.
  • Smetterla di buttarsi giù.
  • Saper ascoltare in modo attivo ed empatico.
  • Situazioni particolari: non voglio ascoltare.

A volte non è così facile! 

  • Se si pretende troppo da se stessi.
  • Se si rimanda sempre a domani.
  • Se si trovano sempre scuse per non cambiare.
  • Se si è timidi ed insicuri.

Il mondo là fuori è una giungla.

  • Vecchi e nuovi scenari.

False convinzioni

  • Vi sbagliate se pensate…

Autoaiuto

  • Provate a…

Quando il gioco si fa duro… 

  • Imparare a dire “no”.

Avere la giusta considerazione di sè

  • Rafforzare la fiducia in se stessi per i successi raggiunti.
  • Liberarsi delle convinzioni negative su di sé.
  • Saper chiedere aiuto.
  • Imparare a imparare.

AUTOSTIMA NELLA VITA PROFESSIONALE

Autostima e business 

  • Dare stima per ricevere stima.
  • Business, autostima e… perseveranza.
  • Chiarezza di obbiettivi e realizzazione professionale.
  • Conquistare la stima degli altri sul lavoro.
  • Ripartire dopo una crisi di autostima.
  • Eccesso di autostima sul lavoro.
  • Crisi di lavoro.
  • Autostima e ruoli dirigenziali.

Management e leadership

  • Lettera a un manager. Non pensare di sapere tutto!
  • Professionalità.
  • Assertività.
  • Autorità e potere.
  • Capacità di delega.
  • Leadership e autostima.
  • Capacità di fare squadra.
  • Profili di leadership.
  • Motivare i collaboratori.
  • Concertazione, negoziazione e comunicazione.
  • Leadership e intelligenza emotiva.

Potenziare se stessi

  • L’empowerment.
  • Migliorare se stessi.
  • Migliorare le prestazioni in azienda.
  • Usare al meglio l’autostima.
  • Un’ultima riflessione.

APPARATI

  • Glossario
  • Bibliografia.

EMDR come risorsa in psicoterapia

 

“Molti psicoterapeuti vorrebbero poter disporre di una tecnica rapida, collaudata, non dannosa, efficace nel desensibilizzare i ricordi e le emozioni fortemente disturbanti e nell’agevolare la rielaborazione di schemi cognitivi controproducenti, irrazionali e radicati.

EMDR è un acronimo per Eye Movement Desensitization and Reprocessing (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso movimenti oculari). E’ un metodo clinico innovativo che ha aiutato con successo ormai più di un milione di individui reduci da eventi traumatici (abuso sessuale, violenza in famiglia, guerra, crimini), ma anche soggetti con altri disturbi psicologici (disturbi d’ansia, attacchi di panico, fobie, depressione, disturbi di personalità e aspetti legati all’autostima). Si tratta di un metodo che si integra assai bene con una più generale presa in carico del paziente.”

F. Shapiro, EMDR – Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, McGraw – Hill, 2000. 

Si tratta di una innovativa metodologia terapeutica per il trattamento dei problemi emotivi causati da esperienze disturbanti quali traumi, abusi, lutti, abbandoni, violenze accaduti anche nel passato.

Ottimi risultati si possono ottenere anche per alleviare l’ansia e per rinforzare l’autostima e la sicurezza in se stessi nella propria quotidianità o professione.

Scientificamente sperimentata, permette attraverso la resilienza al cervello di auto-riparare i danni provocati da traumi emotivi e/o fisici che, spesso, sono alla base di disturbi della personalità al tempo presente.

Il protocollo di lavoro si svolge secondo una struttura sperimentata che prevede:

  1. Creazione del posto sicuro: un luogo cui la persona si riferisce per attivare dentro di sé benessere, sicurezza, serenità.
  2. Presentare l’evento o l’immagine del ricordo disturbante.
  3. Cognizione negativa: quali parole accompagnano l’immagine ed esprimono una convinzione sulla persona in questo preciso istante?
  4. Cognizione positiva: quando la persona pensa all’immagine o all’evento, che cosa vorrebbe pensare di sé stessa in questo preciso istante? E quanto vale ora questa convinzione?
  5. Emozioni: quando pensa all’evento e alle parole (cognizione negativa), quali emozioni sente in questo momento? Su una scala da zero a dieci, dove zero significa nessun disturbo o neutrale e dieci è il più alto disturbo immaginabile, qual è il livello di disturbo in questo momento?
  6. Localizzazione della sensazione corporea: dove sente il disturbo ora nel suo corpo?
  7. Desensibilizzazione: attraverso movimenti oculari o in altra maniera fino ad abbassare la sofferenza ad un livello zero.
  8. Installazione della cognizione positiva: si lega la cognizione positiva desiderata con l’immagine, il ricordo, o l’incidente originale. Si continua la somministrazione della stimolazione bilaterale fino a raggiungere una buona sicurezza pari ad un valore sei o sette.
  9. Scansione corporea: se c’è ancora qualche sensazione si prosegue la stimolazione fino a che il disturbo non scompare.

Leggere ai bambini

LEGGERE AI BAMBINI 

SILVIO CROSERA – MARIA ANTONIETTA BRESSAN 

ARIELLA BISCARO 

EDITRICE LA SCUOLA – BRESCIA 1991

INDICE

PREMESSA

CAPITOLO 1 – LA LETTURA AD ALTA VOCE AI SOGGETTI IN ETA’ EVOLUTIVA.

1.1 La funzione del desiderio nell’acquisizione dell’abilità di lettura

1.2 Il ruolo dell’imitazione dei processi d’apprendimento

1.3 L’ascolto della lettura ad alta voce consente al bambino di manifestare le proprie emozioni

1.4 Identificazione nei protagonisti

1.5 Durante la lettura il bambino ha l’adulto disponibile tutto per sé

1.6 Creatività ed immaginazione

1.7 Attraverso la comunicazione letta il bambino può godere di un momento di evasione dalla realtà contingente.

CAPITOLO 2 – LA LETTURA AD ALTA VOCE COME COMUNICAZIONE PER FAVORIRE LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

2.1 Le origini della comunicazione per canale uditivo

2.2 La comunicazione madre- neonato

2.3 L’importanza della parola nella comunicazione madre-bambino

2.4 Ascolto della lettura, suoni linguistici e percezione della parola

2.5 Ruolo della lettura nell’acquisizione del linguaggio

CAPITOLO 3 – LA LETTURA AD ALTA VOCE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

3.1 Lo sviluppo del bambino da zero a cinque anni

3.2 La lettura ad alta voce nell’asilo nido e nella scuola materna

3.3 Come proporre il libro nell’asilo nido e nella scuola materna

3.4 La lettura ad alta voce come educazione all’ascolto

3.5 Sviluppo dell’attenzione e della concentrazione

3.6 La lettura ad alta voce agevola l’apprendimento dei processi di lettura e scrittura

3.7 Comunicare il piacere della lettura

3.8 Offrire un modello di lettura espressiva

3.9 La lettura introduce in epoche e mondi diversi dal nostro

3.10 Opportunità di prevenzione e trattamento delle difficoltà di lettura

3.11 La lettura ad alta voce nell’esperienza di alunni ed insegnanti.

CAPITOLO 4 – CONSIGLI UTILI

4.1 Che cosa rende un libro adatto alla lettura ad alta voce?

4.2 Che cosa fare

4.3 Che cosa non fare

4.4 Creare occasioni di lettura

4.5 Come rispettare il programma di lettura ad alta voce quando il tempo è tiranno.

CAPITOLO 5 – LIBRI PER BAMBINI

5.1 Leggere e fare fumetti

5.2 Libri senza parole e libri illustrati e raccontati

5.3 Libri di fiabe

CAPITOLO 6 – ASCOLTO DELLA LETTURA E TELEVISIONE

Introduzione

6.1 Fra lettore e telespettatore c’è incompatibilità di carattere?

6.2 La televisione fa scuola

6.3 La scuola fa televisione

6.4 Programmi per adulti e programmi per bambini

6.5 Ma qual è la perdita più pesante?

6.6 Quanta televisione al giorno?
6.7 Leggere un’immagine visiva e ascoltare una lettura

6.8 La televisione provoca passività?

Bibliografia.

Nuova edizione di “Come migliorare il mio metodo di studio”

Apprendimento, attenzione, ascolto, memoria. 

Non hai voglia di studiare? Ti distrai in classe e a casa perdi l’intero pomeriggio su una materia sola? Alle verifiche sei un disastro?

Niente paura!

Hai bisogno di un personal trainer che ti aiuti a mettere a punto un piano di battaglia per l’anno scolastico!

Ecco, in questo libro un metodo semplice ed efficace per riconoscere tutte quelle risorse che hai già ma non sai sfruttare:

  • Il tuo stile di apprendimento
  • Le tue capacità di ascolto
  • Le caratteristiche della tua memoria

Perchè studenti non si nasce, si diventa! 

 

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